Un giro intorno al sole ☀️

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Oggi è il mio compleanno.
E sì, sono qui a scrivere su questa pagina.
Perché questa pagina virtuale è diventata, col tempo, un po’ un diario della mia avventura tra le energie di questo mondo. E mi sembra bello condividere con chiunque legga queste righe, o anche con nessuno, se nessuno le leggerà, i piccoli dettagli che mi scorrono davanti in queste giornate.
È il primo anno in cui ho deciso di essere grata per il poco che ho.
Non ho mai festeggiato davvero il mio compleanno.
Farlo durante le feste di Natale significa avere intorno tante persone che vorresti con te, ma che spesso sono altrove, in vacanza, lontane. Così non ho mai potuto festeggiare nel senso stretto della parola.
Negli anni ho imparato a stare da sola in questo giorno che dovrebbe celebrare una vita, ma che per me era diventato solo un modo per sottolineare le mancanze: la mancanza di amici, la mancanza di qualcuno che volesse pensare a me in questa giornata, la mancanza di una cosa forse stupidissima, come una torta di compleanno.
Per me era uno dei giorni più pesanti da attraversare, perché mi ricordava continuamente tutto ciò che non c’era.
Quest’anno ho deciso di cambiare.
Ho 32 anni.
32 anni in cui, con tanta fatica, tante cadute e tanto, tantissimo esaurimento, sono arrivata dove sono. Da sola.
E allora perché non celebrare questo?
Perché aspettare che qualcuno celebri, quando posso farlo io?
Perché non essere grata per un caffè condiviso in silenzio, per un pranzo di tramezzini che sanno di torta, per la straordinarietà di un tramonto guardato con gli occhi lucidi di stupore, per una risata, per una condivisione di anime?
Oggi voglio essere grata per tutto questo.
Chi ha voluto esserci, c’è stato. Ha fatto spazio per me nella sua vita senza che io dovessi chiedere nulla.
Ho raccolto amore in tanti piccoli frammenti sparsi lungo la giornata e ora, guardandoli tutti insieme, alla sua fine, posso sinceramente dire di essere grata di essere ancora qui a combattere, a camminare, a ridere e a piangere dentro una vita che è tanto, tanto complicata… ma anche incredibilmente, profondamente, meravigliosamente bella.
Spengo le candeline che non ci sono,
tengo accesa la gratitudine e vado avanti, un anno in più,
con le mani un po’ più piene di luce e il cuore un po’ più pieno di amore.

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