Stasera la luna era lì.
Silenziosa, piena, presente.
Una di quelle lune che sembrano saperne più di noi,
che ti guardano come se già sapessero tutto.
Mi è stata indicata la sua luce che sorgeva veloce e magica come poche altre cose.
L’ho guardata affascinata.
Non da sola.
Ed è strano come a volte i silenzi dicano molto più delle parole.
Certe presenze sono così:
non hanno bisogno di spiegarsi,
basta che ci siano.
Mi è venuta in mente una canzone,
una di quelle che parlano piano,
con immagini morbide e frasi che sembrano sussurri:
“Ti amerei come sei e non ti cambierei”
“La voce della luna ti accarezzerà… fino a quando sarai qui…”
E mi sono chiesta se certe cose
si possano davvero dire ad alta voce,
o se invece debbano restare lì,
tra il battito e il cielo,
tra una luce che sfiora e un pensiero che non si lascia afferrare del tutto.
Non sempre le emozioni hanno bisogno di dichiararsi.
A volte basta sentirle e sapere che, per un attimo,
due sguardi hanno guardato nella stessa direzione.
Il resto…
lo lascio al silenzio.
Alle cose che non si dicono,
ma che brillano lo stesso.
E se un giorno quelle parole mai dette
dovessero trovare la strada,
che arrivino leggere,
senza spingere,
solo per dire:
“Ti ho guardata,
e in quel momento…
il mondo era quieto.
Nella luce magica della luna”
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