Un fiore.
Un piccolo frammento di luce che si lasciava guardare.
I petali vibravano appena sotto la finestra,
come se volessero ricordarmi che
la bellezza non fa rumore,
ma sa aspettare.
Mi sono fermata a guardarli piano,
uno ad uno,
come se fossero piccole parole sussurrate dalla terra.
C’era luce, ma era nascosta.
C’erano colori, ma sfumati.
Ovunque posassi lo sguardo,
c’era bellezza.
L’ho trovata nelle pieghe stropicciate di un petalo,
in una goccia rimasta incastrata tra due foglie,
in una corolla che sembrava parlare senza voce.
L’ho trovata dove spesso non guardiamo,
presi dalla fretta, dalla stanchezza, dai pensieri che urlano.
Mi sono fermata.
Mi sono fermata perché a volte vedere è una scelta.
E in quella scelta ho trovato pace.
In ogni vena sottile del petalo,
in quel rosa che sfuma in silenzio,
in quell’ombra gentile che non nasconde ma abbraccia,
ho sentito una verità semplice:
anche oggi, anche così, anche qui… c’è bellezza.
Bisogna solo rallentare.
Bisogna solo respirare.
Bisogna solo avere occhi abbastanza innamorati da accorgersene.
E così ho scattato una foto.
Per ricordarmi che, anche quando tutto è opaco,
la luce trova sempre un modo per passare.
Basta solo saper guardare la bellezza in ogni cosa.

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