Non ha vele,
non ha remi,
non ha voce.
Eppure ogni notte
il faro attende.
Non si muove,
non cerca,
non chiama.
Ma resta.
Con la sua luce sempre accesa
a disegnare la strada
per chi ha smarrito la rotta.
Non sa quando,
non sa se.
Ma sa perché.
Perché da qualche parte
c’è una barca in mare,
una barca che lotta,
che sbanda,
che forse non ha più forza,
ma ha memoria.
E allora il faro brilla.
Perché anche solo un bagliore
può bastare a tornare.
Non è l’illusione che lo tiene in piedi,
ma la fedeltà silenziosa
a ciò che una volta ha visto accadere.
E se quella barca non tornerà…
il faro non si spegnerà per questo.
Continuerà a brillare
per tutti i ritorni possibili.
Perché amare, a volte,
è anche questo:
illuminare il porto
senza sapere
se qualcuno
verrà.

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