C’è un’arte quieta,
che vive nel silenzio.
Notare ciò che sfugge,
ascoltare le parole non dette,
raccogliere i sogni gettati per caso
come sassolini nella corrente.
Un desiderio accennato,
una frase che si spegne a metà,
un nome pronunciato con nostalgia.
Piccoli frammenti
che galleggiano tra le conversazioni del mondo.
E c’è chi li raccoglie.
Chi li stringe piano,
senza far rumore,
e li custodisce
tra le pieghe nascoste del cuore.
Poi, un giorno,
quel dettaglio riemerge in un gesto.
Un dono semplice,
un attimo che dice:
“ti ho visto, anche quando non credevi di brillare.”
Ed è lì che nasce la scintilla.
Negli occhi di chi riceve,
nello stupore gentile
di chi scopre di essere stato amato
nel dettaglio più piccolo.
C’è una gioia segreta in tutto questo:
la gioia di chi osserva in silenzio,
e trasforma l’ascolto
in luce da restituire.
Tu sei Luce che merita di essere vista, anche quando non te ne accorgi.

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