Ci sono canzoni che non raccontano il passato, ma che lo contengono.
Canzoni che non aprono una porta su un ricordo preciso, ma che si poggiano piano sulla pelle, come un promemoria gentile.
“Ogni istante” di Elisa è questo per me: un sussurro che mi ricorda che sono viva, anche quando faccio fatica a sentirmi davvero tale.
Quando la vita sembra sfuggire dalle mani, quando tutto diventa nebbia o stanchezza, metto in loop questa canzone e la lascio abitarmi.
Mi aggrappo alle parole come a un filo teso tra me e la luce:
“E così sorridere a quello che non sai comprendere
Perché il mondo può anche illuderci
Che non siamo dei miracoli…”
Eppure lo siamo.
Siamo miracoli, anche se il mondo ci dimentica, anche se ci sentiamo fragili.
Anzi, forse è proprio nella fragilità che si apre la strada verso l’anima.
Verso quella luce che Elisa canta e che ogni tanto dimentichiamo di cercare.
“Ogni istante” è un inno alla vita che continua nonostante tutto.
Alla gentilezza di restare. Alla forza di respirare.
A quella parte di noi che, anche nel buio, non smette di cercare un’altra via.
E forse, ascoltandola, anche solo per quei tre minuti, ricordo che essere viva è già abbastanza.
E che da lì, posso ricominciare.
Possiamo.
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