Ci sono giorni in cui pesa tutto.
Ogni passo, ogni respiro, ogni mancanza.
Giorni in cui il silenzio si fa roccia sulle spalle e il cuore si trascina piano, senza sapere più dove andare.
E tutto sembra scorrere senza lasciar traccia, come se la vita passasse accanto, ma non attraverso.
E poi, all’improvviso, un incrocio.
Un attimo.
Un incontro che non era previsto, non cercato, ma che arriva come una carezza inaspettata.
E c’è quel sorriso lieve.
Uno di quelli che non chiedono nulla, non promettono niente, ma che ti restano dentro.
Uno di quei sorrisi che, anche se durano un battito di ciglia, sembrano aprire finestre dove prima c’erano solo muri.
Mi è bastato quello, oggi.
Mi è bastato un sorriso per ricordarmi che, forse, da qualche parte, esisto ancora.
Che nonostante tutto il buio, qualcosa in me continua a vibrare alla luce.
Che, anche se il cuore è stanco e la solitudine pesa, basta uno sguardo perché per un istante tutto torni ad avere un senso.
E che, anche solo per caso,
continua ad essere la luce che il mio cuore non si aspetta.
Silenziosa, lontana, ma capace — ancora — di accendermi.
Un po’ per caso, un po’ per destino.
Lascia un commento