C’è stato un tempo in cui credevo che l’amore fosse fatto di contrasti netti, di bianco e nero.
Vivevo tra ombre e luci intermittenti, con pochi colori ricoperti di dolore e apatia.
Poi, senza avvertimento, sono arrivati i tuoi occhi
E, come quando il sole attraversa una stanza buia senza chiedere permesso,
tutto ha ricominciato ad avere colore.
Taylor Swift canta “I once believed love would be black and white, but it’s golden… like daylight”.
E io lo so: la mia rinascita ha il colore dell’aurora. La soglia dell’alba.
Non il lampo accecante, ma la luce calda che entra piano e resta,
che illumina senza bruciare, che riveste ogni cosa di vita.
Era come se il mondo avesse trovato il suo filtro definitivo:
non più bianco e nero, non più ombre inquiete,
ma un giorno che non smette di sorgere.
L’amore, scoprii, può essere quiete, cura, presenza.
Può essere un mattino che non ha fretta di finire.
La mia rinascita ha il colore dell’oro.
E ogni volta che quella luce incontra i miei occhi, ricordo che il giorno non sta finendo.
Sta appena cominciando.
Daylight…
come un respiro lento che resta tra le mani,
come un passo verso casa che non smette di avanzare,
come un sole che non ha fretta di tramontare.
“I’ve been sleeping so long in a twenty-year dark night
And now I see daylight, I only see daylight.”
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