La memoria ha il suono di una nota -Traccia 10 “Samarcanda” – Roberto Vecchioni

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Ci sono canzoni che, dietro una melodia allegra, nascondono una verità antica. Samarcanda è una di queste: violini che danzano, una banda in festa… e la storia di un uomo che corre lontano, senza sapere che ogni passo lo porta esattamente verso il luogo che voleva evitare.

Io questa lezione l’ho incontrata presto, troppo presto. Avevo otto anni quando la morte mi ha sfiorata per la prima volta, portando via la mia prima vera amica. Un giorno eravamo lì a inventare giochi, il giorno dopo il suo posto era vuoto. Ho imparato che l’assenza può arrivare all’improvviso, come un vento che spegne una candela appena accesa.

Col tempo, quel passo silenzioso è tornato più volte: un amico di ventidue anni portato via da una malattia, una cara amica che ha cantato la sua fede fino all’ultimo respiro, una ragazza gentile che in pochi mesi si è dissolta come nebbia al sole. E poi mia nonna, il mio porto sicuro, che se n’è andata in una notte, lasciando la casa più vuota e il cuore più pesante.
E poi ancora e ancora…

Ogni volta ho creduto che il dolore fosse una frattura, e ogni volta ho scoperto che, invece, era anche un passaggio: un varco che mi spingeva a guardarmi dentro, a cambiare, a diventare diversa.

Forse non si scappa al proprio destino. Forse, come nella canzone, anche quando chiediamo “il cavallo più veloce che c’è”, stiamo già cavalcando verso una tappa scritta da tempo. Perché ogni incontro, ogni addio, ogni risata e ogni silenzio sono fili che, intrecciati, compongono ciò che siamo.
Perché il caso non esiste.

E così, ogni volta che Samarcanda suona, tra i sorrisi del ritornello e la leggerezza apparente, io sento il passo silenzioso del destino. E ricordo che la vita è un intreccio di incontri e perdite, e che anche quando il finale è già scritto, vale la pena ballare mentre la banda suona. E mentre la musica esplode intorno a noi, capisco che forse era proprio qui che stavo correndo da sempre.
A Samarcanda, dopo una lunga cavalcata verso il destino.

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