Stasera il cielo si è messo il vestito buono.
C’è un’eleganza sottile tra le stelle,
come nei giorni in cui qualcosa di raro sta per accadere.
La Luna si avvicina a Marte,
si cercano, si sfiorano,
come chi cammina l’uno incontro all’altra
con passi lenti e pieni di timidezza,
quasi trattenendo il respiro.
Li guardo danzare nel buio,
in quel silenzio profondo che solo il cielo sa custodire.
E nel frattempo, da qualche angolo della casa,
una radio dimenticata suona canzoni d’amore
degli anni in cui i sentimenti si scrivevano
con lettere lunghe e mani tremanti.
“Io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati
Come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo…”
Sorrido.
Sembrano fatte apposta per questa sera.
Per questo cielo.
Per questa nostalgia gentile che mi abita
quando ti penso.
Ci sono notti che sembrano inviti.
A guardare più in alto,
a lasciarsi stupire,
a immaginare che anche tra le distanze più grandi
possa esserci un incontro,
un bacio lieve e silenzioso
tra chi si riconosce,
anche da lontano.
Non conosco nulla con certezza,
ma la vista delle stelle
mi fa sognare.
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