Sfumature d’anima

By

A volte succede.
Incontri qualcuno e non sai spiegare il perché,
ma dentro di te prende forma un colore.
Non nel volto, non nei vestiti.
Nel modo in cui ti abitano quando le pensi.
Nel suono che lasciano dentro, anche quando tacciono.
Nel ricordo che scivola via come un’onda,
e nella presenza che, pur lontana, continua a brillare in una sfumatura precisa.

Non so dire perché accada,
ma a volte sento il colore di qualcuno prima ancora di comprenderlo.
C’è chi mi abita in blu, profondo e calmo come il mare d’inverno.
Chi si muove in verde acqua, lieve come certe risate che sanno di casa.
C’è un rosso vivo, un sabbia gentile,
un bianco rarefatto che quasi si dissolve se non stai attenta a tenerlo vicino.

Non so da dove nasca,
ma da sempre il mio cuore riconosce le persone così.
Forse è il modo in cui memorizza i legami,
dando a ciascuno una sfumatura segreta.
Forse è solo un gioco, ma uno di quelli che sanno custodire il vero.
Perché a volte, prima ancora delle parole,
una persona è il colore che ti evoca.

Non è qualcosa che si vede.
È più simile a un’eco, a una traccia silenziosa
che rimane appesa all’anima anche dopo che l’altro è andato via.
È come se ogni presenza lasciasse dietro di sé una scia,
e quella scia avesse una tinta tutta sua.

E io, ogni tanto, cammino nel mondo
come se stessi attraversando una galleria di luci interiori.
Riconoscendo chi amo…
dalla tinta che mi resta sulle dita.

Posted In ,

Lascia un commento