Trenta secondi

By

Avevo quasi creduto di essermi convinta
che le cose potessero scivolare via,
con il tempo.
Che bastasse distogliere lo sguardo,
occupare il pensiero,
imparare a non tornare sempre nello stesso punto.

E invece…
trenta secondi.
Di sfuggita.
Un attimo appena.

Eppure,
è bastato quello.

Non per far male,
non per sconvolgere.
Ma per ricordare.
Che certe presenze non svaniscono,
si nascondono solo in fondo al cuore,
finché qualcosa non le richiama alla luce.

Ci sono occhi che, anche solo per un istante,
sanno disfare i silenzi accumulati.
E riportano a galla qualcosa che credevi addormentato.

Non è un dolore.
Non più.
È una nostalgia sottile.
Un nodo gentile.
Una traccia che resta
anche quando la strada sembra andare altrove.

Forse certe presenze non si lasciano andare.
Si raccolgono senza saperlo davvero.
Si portano.
Come quelle pietre lisce che raccogli sulla riva,
senza sapere perché,
ma che non riesci a lasciare indietro.

E se anche il tempo le avvolge,
se anche la distanza le sbiadisce…
basta uno sguardo,
uno solo,
per sentire che quel nodo,
in fondo,
non ha mai smesso di essere vivo.

Posted In ,

Lascia un commento