C’era una volta un piccolo paese dimenticato dalle mappe,
nascosto tra colline dorate e sentieri che nessuno percorreva più.
Quel paese si chiamava Solealto,
e custodiva un segreto:
vi cresceva un campo di girasoli… che non si piegavano mai.
Non era per orgoglio.
E nemmeno per superbia.
I loro steli erano flessibili e gentili,
ma ogni giorno, da sempre,
si giravano tutti insieme verso la luce,
anche quando il cielo era coperto
e il sole non si vedeva più.
“Ma perché fate così?”
chiese un giorno una bambina di passaggio,
che si sentiva persa da troppo tempo e non trovava la sua strada.
Uno dei girasoli, il più giovane, rispose:
“Perché la luce non si vede sempre, ma si ricorda.
E noi ci orientiamo verso quel ricordo.
Anche quando il cielo è grigio,
anche quando il vento ci scuote.”
La bambina restò lì, seduta tra i fiori.
Passò un’ora. Poi una notte. Poi un giorno intero.
E ogni volta che si svegliava,
trovava i girasoli immobili,
con lo sguardo rivolto a est.
Alla fine, sorrise.
Forse non aveva ancora trovato la strada.
Ma aveva trovato la direzione.
Quando se ne andò, portò con sé un piccolo seme.
Lo piantò nel posto più buio del suo cuore.
E ogni mattina, da quel giorno,
si voltava anche lei, un poco,
verso la luce che voleva tornare.

Lascia un commento