Ci sono sere d’estate
in cui basta alzare lo sguardo
e tutto si ricompone.
Le rondini danzano nel cielo
come pensieri che hanno fatto pace,
come ricordi che non fanno più male.
Scivolano nel vento senza paura,
tracciando linee che nessuno vede davvero,
ma che tutti sentono, dentro.
Le guardi volare e ti chiedi:
chi insegna loro a fidarsi dell’aria?
Chi le guida, se non il puro slancio
di chi sa che il cielo basta?
E allora resti lì,
con il cuore un po’ più leggero,
mentre il sole scivola piano
e il mondo, per un momento,
smette di fare rumore.
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