Ci sono partenze che non fanno rumore.
Non bussano alla porta, non chiedono permesso.
Arrivano leggere, ma lasciano un vuoto che pesa come il silenzio dopo una risata amata.
E nel vuoto si resta, senza sapere dove mettere le mani,
cercando in ogni angolo un’ultima parola,
un odore familiare,
un respiro da afferrare.
Ma ci sono presenze che la morte non riesce a portare via.
Restano.
Senza bisogno di corpo,
senza bisogno di voce.
Restano nei gesti che ci hanno insegnato senza spiegarli,
nelle frasi che ci scappano senza accorgercene e che hanno il loro timbro,
nel modo in cui guardiamo il cielo in certi giorni di vento.
Ci sono persone che diventano parte di noi senza che ce ne accorgiamo,
e quando se ne vanno, non se ne vanno davvero.
Restano in una lacrima silenziosa che non chiede conforto,
in una mano che sfiora l’aria come se potesse ancora trovarle,
in un sorriso che si accende all’improvviso,
come se il loro ricordo ci tenesse compagnia,
anche solo per un attimo.
Chi ha saputo amare con forza gentile
non scompare mai del tutto.
Diventa radice, diventa stella,
diventa luce che torna, ogni volta che serve.
E allora, anche se fa male,
anche se il mondo oggi sembra più vuoto,
continua a parlare con lui.
Continua a camminare anche per lui.
Perché c’è qualcosa in te che non sarà mai più solo tuo:
è anche suo,
e brilla.
Lascia un commento