Ci sono sere in cui mi sento come se qualcosa dentro di me fosse stato tirato troppo a lungo.
Come se la giornata mi avesse lasciata stropicciata, un po’ sbiadita, un po’ invisibile.
È una stanchezza che non è solo del corpo…
è quella che ti toglie anche le parole.
Eppure, ogni sera, senza che io debba chiederlo,
le stelle tornano al loro posto.
Si accendono con la stessa dolcezza di sempre,
come se sapessero che io le sto guardando.
Che ho bisogno di quel silenzio lì.
Non mi chiedono niente.
Non pretendono nulla.
Mi lasciano respirare.
E io, piano piano, mi ricompongo.
Un filo alla volta.
Nel cielo che non giudica,
mi ricordo che ci sono.
Che anche oggi ce l’ho fatta.
E anche se nessuno lo sa,
anche se nessuno me lo chiede,
io lo vedo, io lo sento:
c’è una piccola luce che resta.
Che resta per me.
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