Nel silenzio che sa vedere…

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C’è una foglia, stanotte.
Una sola.
Scivola lenta sul pelo dell’acqua, in mezzo al riflesso del cielo.
Intorno, stelle e quiete.
Non ha fretta, non ha meta.
È solo lì. Galleggia.

Forse nessuno la noterà.
Forse passerà tra le meraviglie senza lasciare traccia.
Ma lei lo sa… che c’è bellezza nel semplice restare.
Nel non chiedere nulla, ma esserci comunque.
Nel lasciarsi portare, nella notte, come un piccolo segno d’amore che non fa rumore.

Dentro di sé, quella foglia custodisce una verità profonda:
è una dichiarazione.
Non fatta di parole,
ma di presenza.
Un “ti amo” detto in silenzio,
da chi ama tanto da non volere nient’altro che esserci.
Da chi ama abbastanza da rispettare ogni distanza,
ogni paura,
ogni tempo.

E se, per caso, ci fosse uno sguardo attento…
uno solo,
che la vede passare
e si ferma,
allora quella foglia avrà avuto un senso.

Non per farsi raccogliere,
ma per dire “sono qui”.
Senza clamore.
Con la sola voce delle cose che non smettono di amare,
anche quando sembrano invisibili.

E chissà…
forse, domani, nel riflesso dell’acqua,
qualcuno ricorderà quella foglia.
Non saprà dire perché,
ma sentirà di aver incrociato
qualcosa che somigliava alla verità.
E in quel pensiero lieve…
ci sarà tutto l’amore del mondo.

E allora, se domani non ti ricorderai della foglia,
va bene lo stesso.
Lei avrà comunque danzato per te.

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