Mascella serrata.
Il respiro che manca.
I muscoli tesi come corde pronte a spezzarsi.
Quanto basta per ricordarti i vecchi ingranaggi —
quelli da cui sei scappata,
quelli che ti hanno fatto male.
Ripiombi lì, nel corpo che si chiude,
nel petto che pesa,
nei denti che si stringono come per trattenere il grido.
Ma tu hai camminato,
lo sai.
Hai fatto strada.
E allora ti dici:
“Sono diversa ora. Posso gestirlo.”
Anche se la mascella trema ancora.
Vorresti urlare tutto il torto che vedi,
ma non puoi.
Così respiri.
Sciogli la tensione.
E aspetti.
Verrà il tempo in cui i denti si stringeranno solo per sorridere.
Non è oggi.
Ma sarà presto.
Resisti.
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