Questo non è un post politico.
Naiara non è il luogo in cui far entrare troppo il rumore del mondo, che spesso è forte, confuso, stancante.
Qui si parla di emozioni. E oggi, io voglio parlare proprio di questo: di un’emozione.
Sarà sciocco, forse, ma ogni volta che entro in un seggio elettorale, mi tremano le mani.
È un gesto semplice, quasi automatico per molti… eppure io sento tutta la sua intensità.
Attraverso le mie mani, sento le mani di chi oggi non ha questo stesso privilegio: di chi non può esprimersi liberamente, di chi vive ancora nella paura.
Nel mio tremore, sento la storia.
La storia di tutte le donne e gli uomini che hanno lottato, sofferto, e a volte dato la vita, perché io oggi potessi entrare in quel seggio in silenzio, ma con dignità.
Andare a votare, per me, è sempre un’emozione.
Mi tremano le mani perché sento che, in quel gesto, c’è tanto amore.
È memoria, è gratitudine, è responsabilità.
E ogni volta, quando entro nel seggio, mi sembra di respirare — anche solo per un istante — un vento di libertà.
Amore per la libertà.
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