A volte ci si stringe così
perché il mondo è troppo grande,
perché l’aria brucia
o semplicemente perché
si ha bisogno di un luogo in cui esistere insieme,
anche senza parlare.
Si cerca un angolo sicuro,
si diventa radice uno nell’altro,
ci si appoggia come fa il silenzio sul silenzio.
E si resta.
Senza capire bene se è paura, amore o necessità.
Ma ogni spirale che si vede in questa immagine
è anche una strada che porta verso il centro.
Un centro condiviso.
Un nodo invisibile di fragilità e forza.
E chissà,
forse non serve capire se è rifugio o amore.
Forse siamo tutte un po’ così.
Chiuse nei nostri gusci,
ma in cerca disperata
di un posto dove poggiarci
senza doverci difendere.
Basta sentire.

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