Quando arriva l’estate
e tutti parlano di luce,
di libertà, di notti stellate,
c’è chi sente addosso
un peso che non sa spiegare.
Per alcuni, l’estate non è
la stagione dei gelati e dei sorrisi facili,
ma un tempo che amplifica le assenze,
che allunga le giornate
fino a renderle interminabili,
che riempie il silenzio
di un sole che non sa consolare.
C’è chi, sotto questo cielo terso,
si sente più solo che mai.
Chi non aspetta la sera per godere del fresco,
ma per smettere di fingere di stare bene.
Chi sente che tutto si muove
tranne il proprio cuore.
E allora, se sei tra quelli
che non trovano tregua nemmeno nel mare,
che si sentono stonati tra le risate degli altri,
sappi che anche il cielo più azzurro
può accogliere le nubi.
Che anche l’estate ha diritto
al suo angolo d’ombra.
E che non sei sbagliato
se ti pesa la stagione
che tutti chiamano leggera.
Intanto l’estate arriva, e io cerco solo un luogo in cui non pesare.
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