la notte e la speranza…

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La notte consola più del giorno.
Non pretende sorrisi.
Non chiede spiegazioni.
Lascia spazio al silenzio,
e accoglie i sospiri come preghiere senza parole.

È qui che il cuore si lascia andare,
tra un battito stanco e un desiderio sussurrato.
Qui che le assenze si fanno più presenti,
e la pelle ricorda ciò che non ha mai dimenticato.

Se stanotte ti senti fragile,
non vergognarti:
la notte è fatta anche per piangere piano
e continuare, nonostante tutto, a sperare.

Resta.
Resta un po’ di più tra queste righe.
Respira con calma.
Lascia che il buio ti avvolga con dolcezza
e ti ricordi che non tutto ciò che è invisibile…
è assente.

C’è chi resta anche in silenzio,
chi veglia anche senza toccare,
chi ama…
senza doverlo dire ad alta voce.

E se stanotte nessuno ti stringe,
lascia che queste parole ti avvolgano come mani sul cuore,
forti abbastanza da farti sentire viva,
dolci abbastanza da farti sentire amata.

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