La libertà che non ha bisogno di slogan o bandiere è quella che si respira nelle piccole cose:
nel poter essere se stessi senza dover chiedere scusa,
nel poter scegliere senza sentirsi colpevoli,
nel poter restare — ma anche andare —
sapendo che l’amore vero non ha catene.
La libertà non è fare tutto.
È sentire che non si è prigionieri di niente,
nemmeno delle aspettative,
nemmeno delle paure degli altri.
La libertà più grande è essere accolti nella propria verità,
anche quando è scomoda, fragile, mutevole.
È poter cambiare idea,
dire “no” senza ferire,
dire “sì” senza dover spiegare perché.
E soprattutto…
è amare senza bisogno di possedere.
Perché chi è libero dentro
sa restare accanto anche da lontano,
sa rispettare i confini,
sa lasciare andare senza smettere di sentire.
Essere liberi è smettere di temere il proprio sentire.
E imparare a restare fedeli a sé stessi
anche quando il mondo, o l’amore,
ci chiede di dimenticarci chi siamo.
A volte, la cosa più difficile da capire
è che la libertà non si concede.
Si sceglie.
Eppure, è l’unico modo per essere davvero vicini.
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