Oggi ho visto due margherite.
Una era integra, luminosa, perfetta.
L’altra aveva i petali feriti, uno mancante, qualche segno addosso.
Eppure… stavano lì insieme, sotto lo stesso sole,
nutrite dallo stesso vento.
E mi è venuto da pensare a quante volte ci si sente come quella margherita un po’ sgualcita:
non abbastanza, non “bella” come si dovrebbe essere,
rovinata da tutto ciò che la vita ha fatto passare.
Ma la verità è che anche con un petalo in meno,
anche se un po’ storta, un po’ stanca,
resta una margherita.
Intera nella sua essenza.
Piena della bellezza per cui è nata.
E forse… proprio quella fragilità la rende più vera.
Più unica.
Più viva.
A chi oggi si sente sbagliato, spezzato, non all’altezza:
tu sei ancora ciò che sei sempre stato.
Bellezza.
Anche così.
Soprattutto così.

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