A te, luce gentile che non brucia,
che non chiede,
che non reclama.
A te che arrivi quando tutto tace,
quando il giorno si ritira stanco
e il cuore cerca rifugio.
Tu non fai rumore, Selune.
Appari.
E basta la tua presenza
a ricordarmi che la notte non è mai buio completo,
ma un abbraccio che luccica in segreto.
Illumina i passi incerti,
senza chiedere velocità.
Accarezza le ferite,
senza pretendere che guariscano in fretta.
Siediti accanto a chi non osa più sperare
e mostra con delicatezza
che anche l’attesa è un luogo sacro.
Tu, che non spingi.
Tu, che accompagni.
Tu, che custodisci i segreti
e li trasformi in stelle da seguire piano.
Resta qui stanotte, Selune.
Non perché ho paura…
ma perché con te anche la paura può riposare.

e li trasformi in stelle da seguire piano.
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