C’è un profumo che arriva solo dopo la pioggia.
Un odore di terra lavata,
di cielo che si è tolto un peso,
di silenzi che sanno ancora di tempesta
ma già sussurrano tregua.
Anche nelle giornate più storte,
anche quando tutto sembra grigio,
l’aria, dopo la pioggia, cambia voce.
Diventa più piena.
Più vera.
Più respirabile.
E in quel respiro umido, tiepido, strano,
c’è una promessa nascosta:
che anche il temporale più carico prima o poi si svuota, prima o poi passa, qualcosa dentro di noi si alleggerisce,
senza far rumore.
Non è felicità.
Non è gioia.
È solo una pausa.
Un attimo sospeso in cui la bellezza si infila
tra le crepe della fatica.
E ti fa ricordare che sì,
stai ancora respirando.
E magari non cambia tutto.
Ma per un istante…
può bastare.
Respira.
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