Per te, che ora cammini tra le montagne del cielo…

By

Oggi è il tuo compleanno.
E mi sembra ancora strano doverti parlare così,
da qui a lì,
senza vederti, senza sentire il tuo respiro che si alzava piano nella stanza.
Hai sempre avuto la forza ruvida e gentile delle montagne,
quelle in cui sei cresciuto da ragazzo,
con la schiena dritta e le mani segnate dal lavoro,
senza mai lamentarti.
Mai una parola in più.
Solo la presenza.
Solo quel tuo modo di esserci che sapeva tenere in piedi tutti,
anche quando eri stanco.
Hai amato nonna come pochi sanno fare:
con mazzetti di violette raccolte per farla sorridere,
con gesti semplici, ripetuti ogni giorno come una preghiera.
E quando lei è andata via,
qualcosa in te si è spento,
ma non l’amore.
Quello no.
Quello lo portavi addosso come una coperta calda,
ogni giorno, anche nei silenzi.
In questi cinque anni insieme, ma senza di lei,
sei diventato radice stanca, ma solida.
E anche se non parlavamo molto,
ci capivamo…
nei gesti, negli sguardi,
in quel sorriso timido che mi facevi ogni volta che ti portavo le “ciammellette”.
Quelle che mi hai chiesto anche l’ultima volta.
Quelle che non ho avuto il tempo di darti.
Ma oggi te le porto nel cuore, nonno.
Te le porto nel pensiero,
insieme a quell’ultima frase che spero ti faccia ancora sorridere da lassù:
“Ciao nonno Gì… fai il bravo.”

Oggi sei con lei.
Finalmente.
E questa è la sola cosa che riesce a farmi respirare più piano.

“Dio riunisce coloro che si amano.”
E tu, nonno, sei la prova più bella che l’amore sa aspettare.
Anche cinque anni.
Anche tutta una vita.

Buon compleanno, cuore silenzioso delle mie radici.
Tutto ciò che sono, che siamo,
porta ancora il tuo passo. 🤍

Posted In ,

Lascia un commento