Oggi il cielo è coperto.
Ma non di quel grigio spento e arrabbiato.
È un grigio morbido, quasi gentile,
come una coperta stesa sopra il mondo,
a dire: “Va bene anche così,
non devi splendere per forza.”
Le nuvole oggi hanno forme strane,
quasi infantili:
una sembra una montagna,
un’altra un animale addormentato,
e poi c’è quella, laggiù,
che sembra portare con sé un segreto mai detto.
Mi fermo a guardarle
e mi accorgo che,
anche se il sole non si fa vedere,
c’è luce lo stesso.
Solo in un altro modo.
Solo in un’altra forma.
Che poi, se ci pensi davvero,
i tramonti più belli sono proprio quelli pieni di nuvole
che risaltano la luce
In ogni sua sfumatura e ombra.
E allora mi viene da pensare che forse
anche noi siamo un po’ così:
a volte grigi, sfumati,
a volte nascosti,
ma comunque pieni di qualcosa che assomiglia alla luce.
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